Cosa vedere a Milano con Intervista a Guida IHE Milano

5 Marzo 2026
Arte & Cultura
cosa vedere a milano

Ci sono persone che arrivano a Milano per lavoro, altre per amore, altre ancora per caso. E poi c’è chi sceglie di raccontarla ogni giorno, trasformando la città in un’esperienza viva, emozionante e indimenticabile. 

Con questo articolo vi portiamo dietro le quinte del mestiere di guida turistica insieme a una professionista che da oltre vent’anni — di cui otto al fianco di Hidden Experiences — accompagna viaggiatori da tutto il mondo alla scoperta della bellezza meneghina: Lorella. La sua storia è fatta di coraggio, passione e di una scelta radicale: lasciare un lavoro e una carriera sicura nel settore della moda per inseguire un sogno.

La sua è una storia fatta di coraggio e di una scelta radicale: quella di lasciare una carriera sicura nel settore della moda per inseguire un sogno. Milanese d’adozione ma toscana di nascita (originaria di Pistoia), Lorella ha lavorato per quasi vent’anni come segretaria personale del Direttore Generale in un prestigioso ufficio estero. Tuttavia, il richiamo del viaggio e il desiderio di raccontare il territorio sono stati più forti di qualsiasi scrivania.

Vi lasciamo all’intervista completa: speriamo che la sua storia possa ispirarvi e, perché no, spingere chiunque di voi abbia un sogno nel cassetto a trovare il coraggio di inseguirlo.

Cosa ti ha spinto a diventare una guida e qual è l’aspetto che ami di più del tuo lavoro?

Un giorno avevo invitato una collega di ufficio a trascorrere un weekend in Toscana e l’ho accompagnata a visitare Montecatini, abbiamo preso la funicolare per visitare Montecatini Alto e con noi vi era un gruppo di turisti con una guida turistica – lì ho avuto una vera e propria “illuminazione”, era il lavoro che avrei voluto fare! 

Volere è potere: dopo 20 anni in ufficio ad alti livelli, con incarichi di prestigio, ho deciso di lasciare il mio contratto a tempo indeterminato e uno stipendio sicuro, per intraprendere il lavoro dei miei sogni: essere una guida turistica! Avevo già 40 anni, ma ho iniziato a studiare e, benché fosse difficile superare l’esame di abilitazione, con grande impegno l’ho superato al primo colpo.

Ora restava di trovare da sola i clienti, come libera professionista e non è stato facile, ma con determinazione ci sono riuscita. Oggi collaboro con varie importanti agenzie turistiche. Sono già 20 anni che lavoro come una guida turistica abilitata a Milano (anche se dal 2013 con la nuova legge siamo considerate guide turistiche nazionali) e mi piace il mio lavoro, perché incontro gente che arriva da tutto il mondo, nello stesso giorno posso parlare tutte le lingue straniere per cui sono abilitata: inglese, tedesco e spagnolo, più raramente la mia madrelingua italiano. Con queste diverse culture che si incontrano, sembra di continuare a viaggiare seppur stando a Milano. 

“Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita” – dice Confucio e per me è stato ed è ancora così.

Castello

Qual è il tuo primo ricordo legato a Milano e cosa ti ha fatto scegliere proprio questa città per lavorare?

Io venivo a Milano molto tempo prima di trasferirmi in questa città. Avevo solo 23 anni e ogni anno partecipavo alla Fiera del Turismo – la BIT Borsa Internazionale del Turismo, per prendere in anteprima i cataloghi dei viaggi che sognavo di fare e poi realizzavo. Già a quei tempi mi piaceva per essere una città internazionale, diversa da tutte, con stimoli e novità. 

Per caso ho incontrato Alberto, il mio futuro marito nel 1993 durante un viaggio a Singapore….io di origine toscana, mentre lui milanese DOC. Mi sono sposata un anno dopo e trasferita a Milano, nella città più bella del mondo, per me. 

Sono felice di vivere a Milano!! Ho viaggiato moltissimo nella mia vita e visitato molti Paesi stranieri e molte città in Italia e all’estero….ma Milano resta e sarà la mia città preferita per sempre!

Se dovessi descrivere l’anima di Milano con soli tre aggettivi, quali sceglieresti?

Milano è grande. Milano è spettacolare. Milano è imprevedibile.

Per chi visita Milano per la prima volta, quali sono le tre tappe assolutamente imperdibili?

Quando arrivi a Milano non puoi non visitare il maestoso grande Duomo – la spettacolare Galleria Vittorio Emanuele II con il magico Teatro alla Scala – per arrivare all’imponente Castello Sforzesco.

Duomo

Qual è l’angolo segreto o meno conosciuto che preferisci mostrare ai viaggiatori per lasciarli a bocca aperta?

Il giardino Botanico di Brera, perché non è conosciuto neppure da alcuni milanesi. Fu aperto grazie all’imperatrice austriaca Maria Teresa nel 1774-75  e utilizzato anche per la coltivazione di piante officinali, utilizzate nella prima antica farmacia di Milano, aperta in via Fiori Scuri nel 1812. 

Milano viene considerata una città grigia, con poco verde ed invece nei cortili dei palazzi, chiusi da portoni, perché sono residenze private, si nascondono angoli verdi incantati e questo è l’unico aperto al pubblico e ai turisti.

C’è un quartiere che, secondo te, racconta meglio di altri l’anima più autentica e meno scontata della città?

Il quartiere di Brera racconta un’anima inedita della città….i turisti esclamano: “non sembra di essere a Milano”, perché loro identificavano Milano con il lavoro, la finanza, la moda e non hanno mai guardato con occhi veri che è anche una città a misura d’uomo, dove si può passeggiare, conoscere persone da tutto il mondo e sperimentare anche in numerosi eventi culturali come pure in enogastronomia.

Come è cambiata la percezione turistica di Milano negli ultimi anni dal tuo osservatorio privilegiato?

Milano è cresciuta dal punto di vista turistico grazie ad Expo 2015. Solo nel 2010 entravano in Duomo in un anno 590.000 visitatori, oggi (statistiche reali del 2025) questo luogo è visitato da 3 milioni e mezzo di turisti, di cui 82% sono visitatori internazionali e 18% sono visitatori italiani.

Milano

In che modo ti prepari prima di accogliere un gruppo e qual è la sfida più impegnativa del tuo ruolo?

Il mestiere di guida abilitata è studiare, informarsi ed essere sempre aggiornata su tutto quello che accade in città ed a Milano vi sono molti eventi in contemporanea, molte proposte culturali. E’ necessario dare al turista la possibilità di fare esperienze che a casa propria non ci sono. I ricordi sono sempre legati ad emozioni e non basta solo raccontare, ma devi far provare la magia del luogo che stanno visitando, solo così non dimenticheranno questa meta e magari avranno pure il desiderio di tornare. Spesso sono tornati turisti, che erano rimasti sorpresi, con famiglia, amici o colleghi, perché volevano far provare anche a loro le stesse esperienze emozionanti.

Perché affidarsi a una guida abilitata fa davvero la differenza rispetto a una visita in totale autonomia?

Se visiti un luogo in autonomia, oggi avresti l’ausilio di libri come rinomate guide stampate, addirittura molte audioguide o podcast da ascoltare, che puoi scaricare al momento sul tuo smartphone, oppure sui social avrai visto numerosi influencer che danno consigli su cosa vedere e fare e non perdere assolutamente…..ma una guida abilitata e locale dedicata al gruppo oppure anche a te personalmente saprà spiegare meglio interagendo con il turista, raccontare aspetti che ti interessano particolarmente, rispondere alle domande (gli altri metodi non possono rispondere alle domande, è bene sottolinearlo) ma soprattutto saprà darti suggerimenti per approfondire la tua conoscenza della città.

Qual è il tour che ami di più accompagnare e qual è l’aneddoto curioso su Milano che non manchi mai di raccontare?

Leonardo da Vinci

Il mio argomento preferito è Leonardo da Vinci. Lui ha vissuto 17 anni a Milano, è stato “Maestro fiorentino a Milano”, come soleva definirsi e come me stessa, ha sperimentato la meraviglia di questa città. Qui noi lo ritroviamo in molti luoghi: Castello Sforzesco, Cenacolo Vinciano, Pinacoteca Ambrosiana, Museo Scienza e Tecnica Leonardo da Vinci e nella sua statua al centro di piazza della Scala. Raccontare la sua vera biografia, stupisce tutti, perché tutti hanno un’idea costruita, ma non veritiera.

E poi che soddisfazione rivelare che ancora oggi si continua a raccontare la più grande sciocchezza: “i navigli di Leonardo” e molti sono convinti che siano stati costruiti da lui. Io dico che adoro Leonardo, ma non avrebbe di certo potuto costruire i navigli di Milano trecento anni prima di nascere. La costruzione dei Navigli è iniziata nel 1172, precisamente dal canale difensivo di cui l’artefice fu Guglielmo da Guintellino, architetto militare genovese al servizio dei Milanesi. Il Naviglio Grande venne terminato nel 1272. Leonardo nacque molto dopo nel 1452….era lui stesso stupito da questa meravigliosa città d’acqua, quando si trasferì a Milano.

Qual è la domanda più strana o l’incontro più memorabile che ti è capitato durante un tour?

La situazione più strana che mi è capitata nella mia lunga carriera da guida (e purtroppo ogni tanto succede di nuovo…) è che i turisti prenotano, proprio documentandosi su internet, ma non sanno esattamente dove si trovano i monumenti. Il Duomo di Milano è un’immagine iconica, ben conosciuta, eppure mi hanno telefonato perché non mi trovavano al punto di incontro. Io li stavo aspettando proprio dove era stato descritto nel loro voucher, ma parlando al telefono con loro, dando indicazioni sul come trovarmi, si capiva poi che si trovavano davanti al Duomo di Firenze! 

Di domande strane ne arrivano sempre, ma la più strana mi è arrivata poche settimane fa: stavo spiegando in piazza Duomo la guglia maggiore dove sopra si vede la statua dorata della Madonnina. Ho spiegato tutti i dettagli, risposto alle loro domande e alla fine uno del gruppo ha concluso: “Bene, ho capito, lei è Maria Maddalena la fidanzata di Gesù” – interpretazione liberamente inventata, secondo il suo proprio pensiero. Nulla aveva ascoltato della vera spiegazione, ma ogni tanto si incontra il turista convinto di sapere già tutto e meglio della guida… gli altri partecipanti, però, si sono fatti una bella risata.

Galleria Vittorio Emanuele II

Che tipo di viaggiatori ti danno più soddisfazione?

I viaggiatori curiosi, che hanno tante domande e che hanno desiderio di scoprire Milano. Non mi risparmio a dare loro suggerimenti ed informazioni e consigli su come esplorare anche da soli la città.

Cosa diresti a chi è ancora indeciso se prenotare un tour con noi?

Le visite guidate con una guida abilitata ti permettono davvero di conoscere questa città – perché come scriveva Carlo Castellaneta: “Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete, che amano essere scoperte: Milano è una città da scoprire” e con noi guide diventerete prima dei grandi esploratori e poi vi trasformerete in “milanesi”.

Se potessi regalare ai visitatori un singolo ricordo preciso di Milano da portare a casa nel cuore, quale sarebbe?

Milano è fatta di tanti ricordi: l’arte, la storia, le curiosità, le novità, le esperienze e potrei continuare una lista infinita, ma alla fine ciascuno di noi porterà a casa quello che ha toccato il suo cuore, con emozione e per fortuna siamo unici e irripetibili, per questo motivo ogni ricordo sarà unico e speciale solo per te! “Milanesi si diventa”, diceva lo scrittore milanese Carlo Castellaneta e io sono diventata proprio milanese: adesso vi aspetto tutti a Milano, per far diventare anche voi “milanesi”!

In fondo, quello che emerge dalle parole di Lorella non è solo il racconto di una carriera, ma la testimonianza concreta di come una città possa diventare una scelta di vita. Milano non è soltanto un insieme di monumenti, piazze e musei: è un intreccio di storie, di incontri, di dettagli nascosti che si rivelano solo a chi sa dove guardare — e soprattutto a chi sa raccontarli.

Attraverso i suoi occhi abbiamo riscoperto una città che va ben oltre l’immagine della finanza e della moda. Una città che sorprende, che custodisce giardini segreti dietro portoni apparentemente anonimi, che intreccia il genio di Leonardo da Vinci con i secoli di storia dei Navigli, che vibra sotto le guglie del Duomo di Milano e risplende tra le volte della Galleria Vittorio Emanuele II. Ma soprattutto, abbiamo capito che Milano non si visita soltanto, si vive. E per viverla davvero serve qualcuno che sappia trasformare le informazioni in emozioni, i dati in racconti, i luoghi in esperienze.

È proprio questa la differenza tra “vedere” e “scoprire”.

Se dopo aver letto questa intervista sentite il desiderio di andare oltre la superficie, di entrare nei retroscena, di ascoltare storie autentiche e di costruire un ricordo che sia davvero vostro, allora il passo successivo è semplice. 

Milano

Hidden Experiences non vi propone solo semplici tour, ma esperienze su misura pensate per chi vuole conoscere l’Italia con uno sguardo più profondo e consapevole. Che voi siate a Milano per lavoro, per un weekend romantico o per la prima volta, possiamo accompagnarvi alla scoperta dei suoi simboli più iconici e dei suoi angoli più inaspettati, con guide abilitate e appassionate come Lorella. Dai percorsi dedicati ai grandi capolavori rinascimentali alle passeggiate nei quartieri più autentici, fino a esperienze culturali ed enogastronomiche curate nei minimi dettagli, ogni proposta nasce con un obiettivo preciso: farvi sentire parte della città, non solo un visitatore di passaggio.

Scopri tutte le esperienze disponibili e prenota il tuo tour personalizzato.

Perché, come ci ha ricordato Lorella citando Carlo Castellaneta: “Milano è una città che ama essere scoperta”. E noi siamo pronti a fartela vivere davvero.

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